Abito da sposa bianco? Le origini di questa tradizione da poter cambiare!

matrimonio-e-tradizioni

L’abito da sposa è l’indumento più importante indossato dalla donna nell’arco della propria vita. Al matrimonio, infatti, tutti gli occhi sono puntati sulla sposa e, da quando arriva avanzando verso il suo fidanzato fino a quando saluta gli invitati al termine di tutto l’evento, l’abito trasforma la donna in una vera e propria protagonista.
Forma e fattura, dunque, diventano indispensabili per la donna che vuole raccontare agli altri – ma soprattutto allo sposo – qualcosa in più di sé.
E’ consuetudine pensare che l’abito da sposa sia bianco e lo sia sempre stato e se una donna si presenta con qualche dettaglio colorato o, addirittura con tutto il vestito di una nuance differente, gli invitati iniziano ad “arricciare il naso”.
Ma non è sempre stato così. Nel medioevo, infatti, una nobildonna arrivava alla cerimonia indossando abiti dai colori che richiamavano lo stemma della casata del futuro marito: un segno che, fin da subito, dichiarava la sottomissione al volere del marito.
L’abito da sposa bianco lo indossò, per una precisa scelta dettata dal gusto, dalla regina Maria Stuarda ma fu la regina Vittoria, sposandosi con Alberto di Sassonia, a creare dalla metà dell’ottocento una vera e propria moda. Le donne, così, iniziarono a scegliere tra tutte le gradazioni del bianco per l’abito da cerimonia nuziale.
Ma è possibile, dunque, scegliere un altro colore dell’abito da sposa? Oppure è indispensabile fermarsi al bianco?
Oggi le donne, soprattutto se estrose e dal carattere deciso, possono scegliere di rompere con la tradizione e scegliere il colore dell’abito da sposa osando – senza mai perdere di vista l’eleganza o sfociare nel cattivo gusto – anche con altre nuance.
Per le donne che desiderano stupire il futuro marito ma con eleganza possono cercare il proprio abito da sposa a Roma attingendo alla vasta selezione di abiti proposta dalla Stilosophie Couture.
Per valutare con attenzione il colore dell’abito da sposa, però, bisogna anche fare attenzione alla location nella quale si sceglie di ufficializzare il contratto nuziale: se non sussiste alcun veto per la cerimonia civile lo stesso non può dirsi per quella religiosa. In questo caso è consigliabile arrivare all’altare con un abito più “tradizionale” e, magari, acquistare un secondo vestito, da indossare per il ricevimento, che lasci libera la fantasia e un pò di estrosità.